• La primavera è alle porte: 5 utili attività per il vostro giardino

    La primavera è alle porte: 5 utili attività per il vostro giardino

    La primavera ormai è qui, si sente, è nel tepore dell’aria, nei colori e nei profumi!

    Le giornate si allungano e cresce la voglia di stare all’aperto. Vi abbiamo quindi raccolto una serie di attività outdoor da svolgere a Marzo, utilissime perripulire il vostro giardinoe aiutarlo ad uscire al meglio dalla pesante coperta invernale. In cinque facili mosse!

    1. Libera le piante

    particolare forcone

    Appena le temperature diventano più miti è possibilelevare le coperture dalle piante poste al riparo, avendo cura anche di ripulirle dalle foglie secche e dai rami rovinati.

    Si consiglia di ripulire anche le zone intorno agli arbusti ed agli alberi, levando foglie secche e le erbe infestanti; dopo aver sparso piccole quantità di concime, una leggera zappatura permetterà di interrare il nutrimento e di farlo giungere più velocemente alle radici delle piante.
    (Leggi qui altre informazioni sull’Arieggiatura del prato.)

    2. È tempo di bulbose

    bulbi in vaso

    È il momento giusto anche per porre a dimora alcuni bulbi a fioritura primaverile. E quando le ultime gelate saranno ormai un ricordo, potrai porre a dimora anche i bulbi a fioritura estiva. Si possono piantare anche arbusti, alberi da frutto e roseti (sia a radice nuda, sia quelli già in vaso).

    3. Progetta la disposizione del tuo giardino

    parco con alberi

    Durante le prime settimane di marzo puoi rivedere le diverse zone del giardino, spostando alcune piante.
    Libera la fantasia e rinnova il tuo spazio verde!
    Ma fai attenzione: dopo il 15-20 di marzo è sconsigliabile sradicare e spostare le piante senza causare loro stress.

    4. Al via la potatura: ma con logica e attenzione!

    particolare potatura

    Questo periodo è solitamente intenso di potature: permettono uno sviluppo equilibrato delle piante, avendo cura di escludere gli arbusti a fioritura primaverile per i quali è meglio attendere l’appassimento completo dei fiori.
    Le piante da frutto, gli arbusti a fioritura estiva, le siepi, le rose, vanno potati adesso, in modo da favorire lo sviluppo di nuovi germogli vigorosi.
    (Leggi qui altre informazioni sulla Potatura.)

    5. Cosa seminiamo?

    particolare semente

    Marzo e aprile sono i mesi ideali per la semina del tappeto erboso. Ricordiamoci di spargere sul terreno del concime organico, o un fertilizzante a lenta cessione. Le principali semine del mese di marzo sono: Astro, Bella di giorno, Calendula, Campanella, Cipresso annuale, Coreopsis, Cosmea, Crisantemo, Elicriso, Escholtzia, Fiordaliso, Garofano, Gypsophila, Godezia, Lino, Nasturzio, Nigella, Papavero, Petunia, Phlox, Pisello odoroso, Zinnia, Zucchetta ornamentale. Tu quale preferisci?

    Buon lavoro a tutti!


  • 20 Marzo 2014: Equinozio di primavera! E riprendono i lavori in giardino…

    20 Marzo 2014: Equinozio di primavera! E riprendono i lavori in giardino…

    Molti sono abituati a pensare che la primavera cominci sempre il 21 marzo, ma in realtà non arriva ogni anno lo stesso giorno. E spesso l’equinozio è il20 marzo!

    In questa giornata il giorno ha la durata pressoché uguale alla notte, e in un istante preciso – nel 2014 alle 17.57 – il piano dell’equatore celeste si interseca con il percorso tracciato dal sole. Il Sole sorge perfettamente a Est, tramonta perfettamente a Ovest e a mezzogiorno si trova esattamente allozenit.

    primavera

    Insomma la primavera era già sbocciata con grande anticipo, ora ce lo conferma anche l’astronomia!

    Giardini e balconi cominciano a rinascere e cosìripartono i lavori per preparare le nostre zone outdoor.

    Cominciate con il togliere lecoperture delle pianteche avevate messo durante la stagione fredda.Pulite le piante eliminando le foglie secche e i rami rovinati, così come le erbe infestanti.Concimate la terrae zappatela per far arrivare il nutrimento fino alle radici.

    Marzoè poi anche il mese dellapotaturaper gran parte delle vostre piante, a parte gli arbusti che fioriscono in primavera. Le piante da frutto (quelle che fioriscono in estate), le siepi e soprattutto le rose, andrebbero potate proprio in questo momento.

    Buon lavoro a tutti!
    E in caso di necessità, non esitate a contattarci: i nostri professionisti sapranno ravvivare al meglio il vostro giardino!


  • Marzo: consigli per la Buona Manutenzione del tuo Giardino

    Marzo: consigli per la Buona Manutenzione del tuo Giardino

    A Marzo si affaccia la Primavera ed è il mese per eccellenza da dedicare alla preparazione e alla ripulitura del giardino.È importante in questa fase porre particolare attenzione alla cura del suolo per ottenere un prato florido eabbiamo preparato per te alcune linee guida per aiutarti a preparare il tuo giardino in visione dell’Estate.

    Quali sono le attività di manutenzione indicate per il mese di Marzo?

    • Libera le piante da eventuali coperture(velli, tessuto non tessuto, tappeti di rafia ecc.) che hai previsto nel periodo invernale per proteggere le tue preziose piantine dal freddo.
    • Ripulisci le piante da foglie secche e rami rovinati: particolare cura deve essere posta nell’eliminazione di erbe infestanti che nel corso dell’inverno possono essersi accumulate attorno agli arbusti e agli alberi.
    • Metti a dimora i bulbi a fioritura primaverilecome Tulipani, Giacinti, Narcisi e Ciclamini
    • Pota le piante: per ottenere uno sviluppo equilibrato delle piante dovrai potare gran parte di esse.
      Attenzione: pota le piante a fioritura tardiva come – l’edera, le siepi sempreverdi e irosai– per favorire lo sviluppo di nuovi germogli ma non recidere le piante a fioritura primaverile. Per queste ultime, porta ancora un po’ di pazienza e aspetta l’appassimento delle fioriture.
    • Prepara il manto erboso affinché rinvigorisca e possa affrontare l’arsura estiva.
    tulipani

    Le azioni principali da fare per il prato

    1. Sfalcio dell’erba:taglia l’erba tra i 2.5 e i 4 cm, con una frequenza di una volta alla settimana.
    2. Arieggiatura(defeltramento): ha l’obiettivo di migliorare la salute del prato eliminando il feltro consentendo all’acqua e al concime di penetrare meglio in profondità nel terreno.
    3. Carotatura:vengono estratti dal terreno dei piccoli cilindretti di terra uniti all’erba, creando per tutta la superficie dei piccoli fori indicativamente con una profondità massima 5/7 cm.
    4. Sabbiatura: il terreno una volta decompattato, viene ricaricato con altri materiali (solitamente sabbia) che proteggono il colletto erboso.
    5. Risemina: rigenera e migliora le condizioni del manto erboso che si sono diradate o danneggiate.
    6. Concimazione: per stimolare la crescita del manto erboso
    7. Irrigazione: mantiene idratato il prato, irriga indicativamente una volta la settimana (dipende dalle temperature) preferibilmente la mattina presto o la sera tardi.
    prato

  • Piantare i Tulipani: guida e consigli

    Piantare i Tulipani: guida e consigli

    Come Piantare i Bulbi di Tulipano: Una Guida Semplice

    L’autunno è il periodo perfetto per preparare il nostro giardino ad una maestosa esplosione di colori primaverili. Tra i fiori più amati della stagione, i tulipani sono un vero must-have.

    Se non l’hai ancora fatto, questi sono gli ultimi giorni utili per mettere a dimora i bulbi di tulipano, così da godere della loro meravigliosa fioritura quando arriverà la primavera.

    Piantare i bulbi di tulipano è un’operazione semplice e soddisfacente, ma che richiede alcune attenzioni per garantire una fioritura abbondante e duratura in primavera.

    Ecco alcuni nostri consigli da seguire:

    1. Quando Piantare i Tulipani:Il momento migliore è durante l’autunno, dametà settembre fino ametà dicembre, prima che arrivi il gelo. Piantarli in questo periodo permette ai bulbi di radicare bene prima dell’inverno, garantendo una fioritura rigogliosa in primavera.
    2. Scegli il Luogo Giusto:I tulipani amano il sole, quindi scegli una zona soleggiata. Puoi piantarli in giardino, nelleaiuoleo nei prati, ma anche invasie fioriere se preferisci tenerli su un balcone o terrazzo.
    3. Prepara il Terreno: I tulipani preferiscono terreniasciuttie bendrenati. Se il terreno è troppo compatto, aggiungi della sabbia o del terriccio per migliorarne la struttura.
    4. Profondità: Pianta i bulbi ad una profondità di circa10-15 cm, con l’apice vegetativo rivolto verso l’alto. Se il terreno è particolarmente duro, puoi piantarli anche più in superficie.
    5. Distanza tra i Bulbi: Lascia circa5-10 cmdi spazio tra un bulbo e l’altro per permettere alle piante di crescere senza sovraffollamento.
    6. Acqua: Dopo aver messo a dimora i bulbi, se il terreno è particolarmente asciutto, annaffialo leggermente, senza inzupparlo. Durante l’inverno, i tulipani richiedonopoche annaffiaturee temono il ristagno dell’acqua.

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  • Autunno, è tempo di Bulbose!

    Autunno, è tempo di Bulbose!

    Ibulbi autunnalinon sbocciano durante l’autunno, bensì fioriscono in primavera, ma si chiamano così perché vanno poste a dimora durante i mesi autunnali.

    Quali piante sono le bulbose?

    Sono bulbose tutte le piante che abbiano organi sotterranei adatti ad immagazzinare nutrimento; la maggior parte di queste piante è ben resistente al freddo e sopporta gelate anche intense e di lunga durata. Eccone alcune:tulipani,narcisi,anemone,crocus,amatyllis,freesia,giacintoeiris.

    Quando

    Il periodo migliore per porre a dimora le bulbose va dalla metà di settembre fino alla metà di novembre; l’importante è che le piante siano in terra da circa una settimana prima che all’esterno avvenga una gelata, in questo modo saranno già abbastanza stabilizzate e non subiranno danni.

    Dove

    Quando si pianta le bulbose è consigliabile scegliere luoghi abbastanza soleggiati, molte di esse infatti sbocciano già a fine inverno, quando le temperature sono ancora abbastanza rigide.
    Il consiglio, quindi, è quello di porle a dimora in un posto luminoso, e possibilmente soleggiato.

    Bellissime, le bulbose incamerano energie prima dell’inverno e sono pronte a fiorire quando la primavera non si è ancora affacciata.


  • Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    Giardino in autunno: come proteggere piante e prato.

    È arrivato l’autunno: gli alberi si spogliano e cadono le prime foglie.

    Tra poco letemperature calerannoed ènecessario intervenire in giardino, così che ilpassaggioverso la stagione fredda risultimeno traumatico.

    Prima di tutto occupiamoci del prato, è infatti importante effettuare tutta una serie di lavori che permettano una pronta ricrescita dell’erba e che al tempo stesso ne rinforzino lo stato di salute, proteggendolo da attacchi di funghi e parassiti. Per non sbagliare nulla, leggi anche glierrori più comuni nella preparazione e manutenzione del prato.

    Giardino in autunno: cosa fare?

    autunno
    • Taglio
      L’erba dovrebbe essere tagliata ogni 8-10 giorni fino alla fine di ottobre;è importante che i tagli vengano eseguiti su un tappeto erboso perfettamente asciutto, in quanto i mezzi di taglio che lavorano su un terreno umido possono creare danni difficilmente recuperabili. Inoltre in autunno è importante asportare l’erba tagliata dalla superficie poiché può favorire l’insediamento di funghi pericolosi .
    • Fertilizzazione
      Con l’arrivo delle prime piogge autunnali, consigliamo di riprenderegli interventi di concimazione: le fertilizzazioni in questo periodo servono a sostenere la ripresa del tappetto erboso e consentono la ripresa delle riserve energetiche del prato, in vista del riposo invernale.
    • Arieggiamento
      Dopo aver tagliato l’erba e rimosso i detriti, si può procedere conle pratiche di arieggiamento: sono necessari piccoli strumenti a spinta o a motore, in grado di incidere o tagliare il terreno anche a modeste profondità.
    • Risemina
      L’autunno è anche un momento propizio per la semina di nuovi tappeti erbosi.

    Non dimenticare le piante in vaso: ecco cosa puoi fare per proteggerle.

    Innanzitutto è fondamentaleripararledalfreddo, accostando ivasialla parete di casa:un trucco antico, ma efficace per ricavare un po’ di calore.

    Inoltre, per riparare i vasi dallo sbalzo termico,copritelicon unmateriale isolantecome per esempio un telo di plastica.

    Anche lacreazionediminitunnelè unasoluzione praticaedeconomicaper proteggere piante ornamentali o ortaggi: bastano qualchearchetto di ferroe unrobusto materiale plastico.

     

    Fonte immagine: Pinterest


  • Irrigazione giardino: quando programmarla e come evitare gli sprechi

    Irrigazione giardino: quando programmarla e come evitare gli sprechi

    Per mantenersi verdi e in salute, il prato e le piante hanno bisogno di ricevere regolarmente il giusto apporto d’acqua. Per questo motivo,un efficiente impianto di irrigazione è probabilmente l’elemento più importante da includere in un giardino: la sua realizzazione renderà la vegetazione sana e rigogliosa e, se ben impostato, permetterà anche di evitare gli sprechi di acqua.

    Impianto irrigazione

    Cosa fare nei mesi più caldi?

    Le modalità di irrigazione variano a seconda del clima, motivo per cui richiedono semplici ma particolari attenzioni. Infatti, il mutare delle stagioni incide notevolmente sulla vegetazione eogni periodo dell’anno richiede la corretta quantità d’acqua da utilizzare per la giusta idratazione delle piante.

    In generale, il giardino ha bisogno di molta più acqua in primavera e in estate che nelle stagioni più fredde. Ciò significa chela frequenza dell’irrigazione andrà man mano intensificata con l’aumentare delle temperature. Infatti, specialmente nelle giornate più calde, una maggiore quantità di acqua servirà a bilanciare la massiccia traspirazione delle piante tipica dei mesi più torridi. Quindi, sarà meglio evitare di irrigare durante le ore più calde, poiché buona parte dell’acqua impiegata verrebbe per lo più sprecata. Inoltre, la differenza di temperatura dell’acqua e del terreno in quelle ore può creare il rischio di shock termico, che può essere particolarmente nocivo per le piante. Per evitare questi sbalzi e non rovinare il verde,nei mesi estivi è buona norma annaffiare prato e piante di primo mattino o al calar del sole.

    Impianto irrigazione

    A ogni giardino il suo impianto

    Una progettazione oculata dell’impianto dovrà tener conto della superficie complessiva da irrigare e delle peculiarità del giardino– specie di piante comprese. In questo modo sarà possibile scegliere il modello e i materiali più adatti e valutare il corretto posizionamento degli irrigatori. In commercio infatti esistono diverse tipologie di impianti: fuoriterra, a goccia e interrati sono tra le più diffuse. Sebbene abbiano caratteristiche tecniche differenti,ogni soluzione ti permetterà di irrigare facilmente e in modo uniforme il tuo giardino, garantendoti un prato sempre vivo e curato.

    Abbiamo qui raccolto alcune immagini di un nostro recente lavoro, un giardino privato a Treviso di cui abbiamo curatola progettazione e messa in opera anche dell’impianto di irrigazione.

    Impianto irrigazione

  • Il tuo giardino è pronto all’arrivo della Primavera? I lavori da fare in questo periodo

    Il tuo giardino è pronto all’arrivo della Primavera? I lavori da fare in questo periodo

    È Primavera!

    Con le giornate che iniziano ad allungarsi e a scaldarsi è decisamente arrivato il momento di preparare il terreno ed il prato al fiorire delle tue piante.
    In questa fase, la vegetazione del tuo giardino silenziosamente si risvegliada un lungo riposo e – come tutti quando ci si sveglia – occorre accompagnare questo momento con delicatezze, coccole e attenzioni, in modo da sostenere la sua ripresa al meglio ed evitare bruschi traumi.

    Non farti trovare impreparato! Ecco qualche semplice consiglio da seguire:

    concimazione

    1. Il Terreno: è ora di concimare!

    Il terreno, soprattutto attorno ad alberi ed arbusti,può essere concimatosmuovendolo un poco con l’aiuto di una zappa e annaffiandolo se non piove da tempo. Le sostanze immesse così nel terreno andranno a nutrire le piante per circa 3-4 mesi e garantiranno un adeguato apporto di sali minerali utili alle radici.

    sfalcio erba

    2. Il Prato: pulizia e trattamenti

    Quale benvenuto migliore (alla primavera) di unagenerale pulizia del giardino?

    Armati dunque di rastrello, guanti e di un po’ di pazienza perché occorrerimuovere le foglie morte e le piante disseccate o eccessivamente rovinate. Le erbe infestanti devono essere tolte prima che spargano le loro sementi, mentre utilizzando specifici fertilizzanti è possibile debellare il muschio nelle zone del prato che ne manifestano lo sviluppo.

    Rasatura del prato

    Valuta anche un’eventuale risemina se necessaria. Provvedi, inoltre, agli opportunitrattamenti preventivicontro insetti, funghi e malattie.
    Ricordati: prevenire è meglio che curare!

    dettaglio potatura

    3. Le tue Piante: attenzione alla fioritura!

    Per cominciare occorre raccogliere il fogliame delle piante malate:

    I parassiti possono infatti sopravvivere alle rigide temperatureinvernali riparandosi sotto le foglie dell’anno precedente. Anche le piante spogliatesi col gelo invernale possono essere ripulite rimuovendo i rami secchi privi di germogli.

    Gli ultimi giorni della stagione invernale sono, inoltre, perfetti per la potatura delle tue piante:

    Attenzione però al periodo di fioritura! A poter essere potate in questo periodo sono solo quelle piante che fioriscono su nuovi rami, comele rose, così da favorire lo sviluppo di ulteriori ramificazioni della pianta.

    Per quanto riguarda le piante che fioriscono sui rami vecchi è possibile accorciare leggermente i rami per procedere alla potatura solo dopo la fioritura; mentre per gli arbusti, come alcune specie di azalee, camelie o gelsomini, è opportuno attendere il termine della fioritura per accorciare i rami eccessivamente lunghi.

    Se poi ti accorgi di non aver impiantato queibulbi a fioritura primaverileche tanto desideravi: questo è l’ultimo momento utile per farlo!


  • Limoni: è tempo del ricovero in serra

    Limoni: è tempo del ricovero in serra

    Ottobre: è tempo di ricoverare i limoni nella serra per proteggerli dall’arrivo delle rigide temperature invernali.

    Lapianta di limone(Citrus Limon)è un albero da frutto sempreverdeche, se ben curato, fiorisce minimo due volte all’anno, generalmente ad Aprile e Settembre, con relative fruttificazioni rispettivamente in inverno e durante l’estate dell’anno successivo.
    Poichési tratta di una pianta amante delle temperature miti, tutti coloro che ne possiedono una e non risiedono nella macchia mediterranea, durante l’autunno e l’inverno dovrebbero proteggerla dal cambiamento climatico.

    limoni

    La soluzione più raccomandabile è il ricovero all’interno di una serra.

    Questa pratica ha origini nobili: la famiglia dei Medici possedeva una delle più grandi collezioni di tutta Europa di agrumi coltivati in vaso, un vero e proprio vanto gelosamente custodito durante l’inverno nelle limonaie (le attuali serre),per evitare che il rigido inverno toscano le danneggiasse.La collezione era talmente bella e varia che venne raffigurata da Bartolomeo Bimbi, i cui quadri sono oggi esposti presso ilMuseo della Natura Mortadi Poggio a Caiano, in provincia di Prato.

    limoni

    Ma l’utilizzo della serra era ritenuto gioviale anche dai francesi: Luigi XIV infatti fece costruirele “orangerie”presso la reggia di Versaillesper ricoverare la propria collezione di agrumi in vaso.

    Non è facile coltivare e mantenere a lungo in vita una pianta di limoni se non si rispettano le sue esigenze, il rischio di rendere ogni vostro sforzo vano alla prima gelata è dietro l’angolo.

    Se hai dubbi o domande il nostro staff può aiutarti e tra i nostri servizic’è ancheil ricovero dei limoni in serra: la degenza termina i primi giorni di maggio, quando le piante vengono riconsegnate ai legittimi proprietari – come puoi vedere in queste immagini.

    limoni

  • Disinfestazione zanzare

    Disinfestazione zanzare

    Fai da te: 9 rimedi naturali per il vostro orto

    Vi avevamo già parlato didisinfestazionedallezanzarein un articolo sulle10 piante da giardino più utilizzate per combattere questi insetti.

    Forse non lo sai ma ci sono delle piante aromatiche che puoi coltivare tu stesso, perliberare anche il tuo orto dal fastidio provocato da questi insetti. Piante che sono un ottimo alleato in cucina, ma possono anche rivelarsi particolarmente utili per la loroazione antizanzare.

    Ecco le 9 piante aromatiche per una disinfestazione naturale del vostro orto

    1. IL BASILICO: UN’ARMA NON SOLO IN CUCINA

    Ilbasilicoè un ingrediente fondamentale della cucina italiana, tanto che non manca mai per arricchire i nostri piatti.
    Ma questapianta non è utile solo in cucina, infatti grazie alla suafragranza,  ilbasilicoè un potente alleato nellalotta contro le zanzare.

    2. LA MENTA: L’ODORE CHE ALLONTANA LE ZANZARE

    Usata incucinaperinsaporireprimi e secondi piatti, oltre che nellapreparazionedi diversicocktails; la menta, come nel caso del basilico, grazie al suo particolareodoreè un’ottimatrappolaper lezanzare.
    Non dimenticando che l’ infuso alla menta ha un effetto digestivo.

    3. IL ROSMARINO: UN POTENTE ALLEATO

    In ogni orto che si rispetti, ilrosmarinonon può mancare.
    Adatto a molte preparazioni, questa pianta aromatica è un valido alleato per la disinfestazione dei vostri spazi verdi.

    4. LA SALVIA: UN LENITIVO PER UNA DISINFESTAZIONE NATURALE

    Lasalviaha unaduplice proprietà: non solo è unottimo rimedioper ladisinfestazione delle zanzare, ma è anche una valida soluzione per combattere il fastidio provocato dalle punture di questi insetti.
    Infatti, se lavate accuratamente, lefoglie di salviapossono esserestrofinate direttamente sulla pelleperalleviareilrossoree ilprurito.

    5. IL SEDANO: UN RIMEDIO NATURALE POCO NOTO

    Tra irimedi naturalimeno noti troviamo ilsedano.
    Uno studio recente ha infatti rivelato che gli effetti di disinfestazione dati dall’estratto di sedano sono paragonabili a quelli  degliagenti chimicicon il25 % di Deet.

    6. IL TIMO: UN OLIO ANTIZANZARE

    Lefoglie essiccateditimohannosvariati utilizzi in cucina: possono infatti insaporire diverse pietanze, dando un tocco in più al pane o piatti di carne e pesce; l‘olio essenzialeditimoinvece è unbuon rimedioperallontanare le zanzare.
    Non dimentichiamo inoltre che l‘infusoe letisanea base di timo hannoproprietà disintossicantieantibatteriche.

    aglio

    7. L’AGLIO: UN ALIMENTO PER COMBATTERE LE ZANZARE

    L‘aglioè unforte repellente naturalecontro gli insetti, in particolare per la disinfestazione dalle zanzare.
    L’effetto antizanzaredell’aglio può ancheaumentarese assunto sotto forma dialimento.

    8. IL PEPE NERO: LA NOVITÀ IN TEMA DI ANTIZANZARE

    Non tutti sanno che ilpepe neroè una spezia dallanumerose proprietà; insieme allo zafferano e al pepe lungo, è uno deitre rimedinaturalipiù usatiperfavorire la digestioneestimolare il metabolismo.
    Indicatoparticolarmente durante lediete, in quanto è in grado distimolare la termogenesi, il pepe nero è dunque un alimento da non sottovalutare.
    Inoltre, studi recenti hanno dimostrato lavalidità del pepe neroperdisinfestare gli spazi verdi dadiverse tipologie di insetti.

    9. IL FINOCCHIO: UN REPELLENTE NATURALE

    Anche ilfinocchioè unalimento molto usato nelle diete dimagranti:non solo èpovero di calorie, ma èriccodisali minerali,potassioefosforo, utili per rinforzare le ossa e prevenire crampi dovuti alla stanchezza.
    Ilfinocchioè inoltrericco di vitamine, conferendo quindi a questa pianta un’azione antiossidante.
    Inoltre l’estrattodi finocchio, usato nei decotti e negli infusi,  può essere usato comerepellente antizanzare.

    Averecuradelproprio ortopuò dare grandi soddisfazioni: coltivare un piccolo fazzoletto di terra è untoccasanaper il corpo e per la mente, non dimenticando che ci dà inoltre la possibilità digustare prodotti sanie genuini, nati direttamente dalle nostri mani.

    Per qualsiasi consiglio sullarealizzazione di orti, non esitare acontattarci, anche per la costruzione di elementi lignei da parte dei falegnami e fabbri che collaborano con noi.

    Infine non dimenticare di farti ispirare dalla nostra bachecaPinterest, dedicata allepiante aromatiche idealiperallontanare, inmodocompletamentenaturale,lezanzare dal vostro orto.

    Fonte Immagini: Pinterest.


  • Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Con le Ortensie la lunga fioritura è assicurata!

    Origine dell’ortensia

    Originaria delle regioni orientali dell’Asia e dell’Himalaya, ma anche delle Americhe, esistono sostanzialmente due tipi di Ortensie: quelle con fiori larghi e a forma sferica, utilizzati per costituire siepi e che hanno la caratteristica dicambiare colore,e quelle con boccioli piùpiatti e meno compatti.

    Lepiante di ortensiacomprendono specie siaarbustivecherampicantie fioriscono per unperiodo lungo, da fine primavera a metà estate. Vengono coltivate prevalentemente come cespuglio nei giardini, sia in aiuola che in vaso. La coltivazione di questa pianta è molto diffusa in tutta l’Europa Mediterranea, ma in particolare a Faial, nelle isole Azzorre, che è conosciuta come l’”isola blu” proprio per l’abbondante coltivazione dell’ortensia di questo colore.

    ortensia

    Se sei interessato ad aggiungere questa pianta al tuo giardino o terrazzo, ricorda che l”ortensia ama stare inambienti freschi,in penombra, su terreni umidi e ben drenati. Per mantenere la forma della pianta, basta rimuovere i rami secchi e i fiori appassiti in qualsiasi periodo dell’anno. L’ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo.

    Nonostante si tratti di un fiore molto bello e decorativo, come regalo, un mazzo di ortensie, ha un significato particolare e non esattamente positivo:i suoi fioricoloratissimiindicanoinfattil’intenzione di tagliar la corda, di scappare, di sfuggire alla persona a cui li donate, quindi attenzione!

    ortensia

  • Progettare il giardino con la regina dei fiori: la rosa

    Progettare il giardino con la regina dei fiori: la rosa

    Attualmente sembra che esistano circa20000 varietà di rose. Spesso vengono scelte per la lorofioritura spettacolare e profumata,e proprio in occasione della fioritura dei roseti nella nostra sede di Scorzè, vogliamo darvi qualche consiglio e suggerimento su come prendersi cura di questa meraviglia della natura.

    rosa da giardino

    Il periodo migliore per piantare le rose èda novembre fino ad aprile, ma il loro mese caratteristico è proprio quello attuale: maggio. Sono semplici da coltivare e molto resistenti, scegliendo un luogo molto luminoso e soleggiato. Il terreno deve essere fertile, di medio impasto, leggermente acido.

    rosa da giardino

    Per quanto riguarda l’annaffiatura, aumentare la frequenza in primavera-estate. Infine, la potatura della rosa viene fatta per eliminare eventuali rami secchi, ma anche per regolarizzare lo sviluppo e le dimensioni della pianta; deve essere fatta nel periodo di riposto della rosa, con un taglio obliquo.

    rosa da giardino

    La rosa è da sempre la protagonista displendidi bouquetda regalare. Basta seguire alcune semplici regole per far durare più a lungo i vostri bouquet: mettere le rose in acqua fresca il prima possibile, accorciandone il gambo di pochi centimetri, con un taglio pulito e netto, leggermente inclinato. Eliminare foglie e germogli più bassi, non mettere troppa acqua nel vaso e non cambiarla tutti i giorni.

    rosa da giardino

    Ricordate infine, che queste piante hanno anche innumerevoli altri usi, aldilà di quello ornamentale: vi si possono produrre profumi, cosmetici, conserve, confetture e prodotti erboristici. Non c’è che dire, con la sua incomparabile bellezza e versatilità, è davvero lei la regina dei fiori!

    rosa da giardino
    rosa da giardino

  • Tutti i segreti del Glicine – Storia, cura e curiosità.

    Tutti i segreti del Glicine – Storia, cura e curiosità.

    Un po’ di storia…

    LaWisteria, più comunemente nota come Glicine, è unapianta originaria della Cina, che ha assunto un ruolo fondamentale anche all’interno della tradizione giapponese, dove veniva consideratosimbolo di longevità e immortalità.
    Conosciuto nel lontano oriente ben 2000 anni prima di giungere in Europa, si dice vi sia stato portato attraverso i semi conservati come rarità da Marco Polo.

    La pianta del glicine

    Le caratteristiche distintive del glicine sono il tronco, che si snoda attorcigliandosi alle superfici e alle strutture vicine alla pianta, ed ifiori di colore azzurro-violetto, riuniti in grappoli pendenti di 20 – 25 cm, dalprofumo intenso e gradevole.
    E’ una pianta di tipo vite legnosa rampicante che si sviluppa rapidamente con un movimento costante a spirale, in senso orario o antiorario.
    Ne esistono decine di varietà, ognuna con le sue particolari esigenze e le sue caratteristiche uniche.

    Come prendersene cura?

    Il Glicine è una varietà dipianta ornamentale estremamente bella e di grande effetto, ma che richiede un pò di sforzo. Nonostante non abbia quasi bisogno di essere concimata (è una leguminosa, quindi produce da sola l’azoto di cui necessita) bisognerebbe dedicargli unadoppia potaturaall’anno, una a gennaio e una a fine estate, e prestare molta attenzione a dove si “arrampica”, fornendolestrutture a cui abbarbicarsi: la sua forte spinta vegetativa rischierebbe altrimenti di farvi perdere il controllo sulla sua crescita.

    Una pianta da record!

    Pensate che il suo rapido accrescimento e la tendenza ad espandersi in ogni direzione, hanno portatoun’esemplare di questa specie a essere inserito nel Guinness dei Primati! L’esemplare nella Sierra Madre in California, al massimo della sua fioritura, conta fino a 1.5 milioni boccioli, per un peso totale di 250 tonnellate. E’una delle sette meraviglie vegetali nel mondoe ogni anno è festeggiata con un vero e propriofestival del glicineche attira migliaia di persone.


    Ma non vi spaventate: con un po’ di attenzione e le cure adatte, il vostro Glicine potrà essere tenuto facilmente a bada e proprio nei mesi primaverili vi premierà di tutti gli sforzi con una delle fioriture più spettacolari e profumate del mondo vegetale!


  • Parrotia Persica: progettare il giardino con la pianta giusta

    Parrotia Persica: progettare il giardino con la pianta giusta

    Grazie alle sue caratteristiche, laParrotia Persicaè particolarmente indicata perarredare ogni tipo di giardino: fiori, foglie e frutti rappresentano un’originale decorazione naturale… in ogni stagione dell’anno!

    Tra le prime piante ad annunciare l’arrivo della primavera

    Nei mesi di febbraio e marzo la Parrotia inizia a sbocciare!Nel periodo primaverile-estivo le foglie hanno un colore verde intenso e i suoi fiori, di piccole dimensioni, crescono a mazzetti. Questi hanno la particolarità di essere rossi e fatti solo di stami, non passano di certo inosservati dopo il lungo grigiore invernale.

    Con l’arrivo della stagione più calda, ai fiori seguono i piccoli frutti

    Capsule allungate di colore marrone-rossiccio, lunghe poco meno di un centimetro e che maturano nella tarda primavera.
    Anche la corteccia presenta una particolarità che la rende ornamentale: si sfalda creando dei gradevoli disegni con varie tonalità di colori.

    La Parrotia Persica in autunno: il momento più magico

    Le foglie della Parrotia sono ovali e leggermente dentate, concolorazioni meravigliose nella stagione autunnale quando passano dal violaceo allo scarlatto o dal giallo all’arancio-rosso. Grazie alla sua particolarità è adatta a chi ricerca un tocco di colore e originalità nel proprio giardino durante tutto il periodo dell’anno.

    Come scegliere dove piantarla?

    L’origine geografica della Parrotia Persica è la zona dell’Asia Occidentale e del Caucaso, eppure ha trovato una buona proliferazione anche alle nostre latitudini grazie anche alla sua resistenza alle basse temperature.
    Quando la poni a dimora scegli dunqueil punto più assolato del tuo spazio verde(al limite in posizione semi ombriaggiante) poiché la piena esposizione al sole ti garantirà anche una maggiore vivacità dei colori delle sue foglie durante l’autunno.

    Il trucco sta nella giusta potatura

    Il portamento della Parrotia è tendenzialmente cespuglioso, anche da adulta,il consiglio è dunque quello di tenere le sue dimensioni sempre controllate, affinché raggiunga una dimensione proporzionata tra altezza e larghezza.
    Un’ultima idea: è perfetta per essere impiegata sia singolarmente sia in gruppo, è ideale ad esempio nei parchi o nelle aree verdi ampie – anche per la realizzazione di ingressi o parcheggi.


  • Le rose di febbraio: tutte le cure necessarie in inverno

    Le rose di febbraio: tutte le cure necessarie in inverno

    Febbraio èil mese delle rosee non solo perché immancabili protagoniste del giorno di San Valentino.
    In questo mese, il prezioso fiore ha bisogno dimolte cure per dare il meglio di sé nella prima fiorituradi inizio primavera.

    La rosa, nonostante il suo aspetto delicato, è un arbusto vigoroso che ben sopporta l’avvicendarsi dei climi. Si tratta dipiante semi-sempreverdi: si comportano da sempreverdi quando il clima è a loro favorevole, mentre perdono la maggior parte del fogliame durante i periodi più avversi.
    In ogni caso questi arbusti non temono il susseguirsi delle stagioni e, per quanto riguardail periodo di fioritura delle rose ibride, risulta essere molto prolungatoe dipende prevalentemente dal clima.

    Quando piantare le rose?

    Esistono più di 150 specie di rose,il periodo migliore per piantarle va da ottobre a metà maggio, in base alla varietà: novembre e dicembre rappresentano il periodo migliore, soprattutto su terreni leggeri e sulla terra fresca; mentre, nei terreni pesanti e in quota, è preferibile aspettare febbraio e marzo. Bisogna fare molta attenzione anche al collocamento dell’arbusto: la migliore posizione per queste piante è rappresentata da una zona soleggiata e aerata, poiché il sole favorisce il loro sviluppo e la loro fioritura.

    Le cure invernali

    Per ottenere dei bei fiori già all’inizio della primavera sarebbe meglio avere le nostre rose già a dimora in autunno; in questo modo avranno la possibilità di sviluppare un buon apparato radicale prima dell’inverno e del clima molto freddo, poiché il clima fresco e le giornate brevi tendono a rallentare o fermare la vegetazione degli arbusti durante i mesi autunnali ed invernali.

    Quando potare una rosa?

    Importante è anche lapotutaturadella pianta. Questa pratica comporta l’accorciamento di tutti i rami più vigorosi, lasciando soltanto 2-3 gemme, e l’asportazione dei rami più piccoli e deboli.
    In questo modo, quando la pianta ricomincerà a vegetare completamente, con l’arrivo dei mesi con clima mite e con l’allungarsi delle giornate, favoriremo lo sviluppo di ungran numero di nuovi germogliche equivalgono ad un gran numero di futuri boccioli.

    Le varie specie richiedono un intervento diverso ma, il momento migliore (fatta eccezione per le rampicanti) è il periodo di2-3 settimane precedenti alla ripresa vegetativa, e cioè dal 15-20 gennaio al 15-20 marzo, secondo la latitudine, l’esposizione e l’altitudine. In ogni caso non si deve mai potare durante i mesi di freddo intenso poiché, se si pota nel periodo sbagliato, si rischia di compromettere la fioritura della stagione.

    “E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”

    Il Piccolo Principe,Antoine de Saint-Exupéry


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